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letizia

Chi è Letizia?



Mai parlare con gli sconosciuti. E soprattutto: mai rivelare i nostri segreti.
Eppure quando la ragazza nuova, che oggi ha preso il posto di Chiara, ha chiesto tutte quelle cose senza nemmeno presentarsi, hanno risposto tutti.
E dire che voleva sapere ogni minima cosa dagli studenti: indirizzo di casa, numeri di telefono, videogioco preferito. Come succede per la registrazione ad un sito online, nessuno vorrebbe rivelare i propri dati, ma tutti lo fanno.
La ragazza curiosa che ha fatto lezione oggi è Letizia, e dopo avere scherzato con gli studenti ha… ascoltato. I ragazzi infatti hanno un grande bisogno di raccontare come usano le tecnologie. Si capisce dalle loro domande, dalla loro eccitazione nel ritrovare esperienze prima incomprese. Hanno bisogno di adulti a cui chiedere come e perché.
Questa lezione è stata un fallimento. Questa lezione è stata un successo!

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Carte geografiche come merendine


A ricreazione si segue il ritmo delle merendine. Una dopo l’altra, scendono colorate nel cassetto della macchinetta giù nell’atrio. Marrone il cioccolato, bianca la vaniglia, gialle le caramelle con le arachidi.
I colori attirano l’attenzione e aiutano a distinguere i gusti. Non tradiscono mai.
Lo stesso vale per le carte geografiche!
Bastano i colori a farle parlare, più di mille nomi scritti spesso in caratteri minuscoli. Perché ogni scritta rimarrebbe sospesa e senza significato, se la carta fosse completamente bianca.
Le carte geografiche, i loro colori, le loro non-parole sono simili in tutto il mondo, e disegnano tutto il mondo, fanno capire al primo sguardo come è fatto un territorio.
Bisogna saperli usare, però, scegliendo gli elementi giusti e scartando tutto quello che non si mangia!

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Primo giorno di scuola



Scuola C. Pepoli, ore 8.00: 1C.
In aula studenti, insegnante e tutor dell’apprendimento sorridono: sanno già di essere una squadra.
La classe dà la sua definizione sintetica di Social Books.
Sui banchi ci sono carta, penne e qualche PC; a breve arriveranno LIM, smartphone e fotocamere digitali.
La lezione si trasforma in un oggetto multiforme da maneggiare, esplorare e arricchire, settimana dopo settimana grazie alle abilità di tutti i partecipanti.
L’obiettivo?
Creare insieme il libro di geografia – ragionato, digitale, multimediale, ad alta leggibilità – e condividerlo in rete mettendolo a disposizione di tutti.
Per la prima volta… danno forma al loro studio!

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