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Tetris

Tetris


Combinare forme diverse è un’arte, perché occorrono pazienza e creatività.
Gli avventurieri della 1C per quest’anno sono arrivati al termine della loro navigazione. È il momento di raccogliere gli appunti sui diversi argomenti e organizzarli in un libro vero e proprio.
Combinare forme diverse.
Descrizioni dettagliate e discorsive.
Elenchi di nomi, luoghi famosi e luoghi sconosciuti, numeri di abitanti e metri di altezza.
Schemi per memorizzare i vari climi dell’Europa, mappe disegnate per analizzare meglio le particolarità fisiche.
Video per comprendere e ricordare meglio i fenomeni fisici complessi.
Paragrafi letti e registrati per seguire il testo, timbri di voce differenti, rumori di sottofondo e paura di sbagliare pronuncia.
Occorrono fantasia e immaginazione per associare ad un argomento e ai suoi contenuti le forme più appropriate.
In un caldo e soleggiato pomeriggio di primavera gli studenti hanno trovato un barattolo di pazienza nell’armadio della classe.
L’hanno diluita con acqua e poi spruzzata per tutta l’aula. Per ore hanno corretto, spostato, limato e colorato tutte le forme della geografia.
Ognuno di loro ha imparato un po’ di più grazie allo stile dei propri compagni.
E ha contribuito a creare un testo bellissimo.


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Maschera Maya

Conosci te stesso! Conosci te stesso?


Non credete a chi vi racconta che conoscersi bene sia una cosa facile. Alcune persone credono che sia sufficiente ascoltare i propri desideri e cercare di soddisfarli. È un errore enorme. Se fosse così facile, non esisterebbero gli psicoanalisti e tutti i professionisti che aiutano le persone a indagare nel profondo dei loro pensieri.
È anche un tema assai antico. Sul frontone del tempio del dio Apollo a Delfi, in Grecia, c’era scritto “Conosci te stesso”. Era la risposta con cui il dio voleva insegnare agli uomini a conoscere i propri limiti e a vivere in armonia con se stessi e gli altri.
Per questo motivo, spesso, i filosofi vengono raffigurati come persone che guardano dentro a uno specchio per cercare le risposte alle domande più difficili sulla vita degli uomini. Anche se sembra strano, significa che è necessario guardarsi dentro per capire il mondo intorno a noi.
Uno dei libri per ragazzi che meglio descrivono la storia della filosofia è Il Mondo di Sofia di Jostein Gaarder. Leggetelo! È vero, conoscersi bene non è facile. Infatti il libro che ha scritto subito dopo si intitola In uno Specchio, in un Enigma.
Filosofia, storia, geografia, tecnologia. Chiedete agli alunni di 1C se è importante conoscersi per studiare e imparare meglio: sicuramente risponderanno di sì!

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Formicaio

Uscire dal formicaio



Le formiche sono insetti eusociali. Significa che la loro società è organizzata in maniera complessa, e che hanno compiti diversi l’una dall’altra: alcune si occupano della riproduzione, altre del lavoro, altre ancora della difesa del territorio.
Ci sono poi formiche che escono ad esplorare il mondo intorno al formicaio. Utilizzano tecniche sofisticate, e numerosi scienziati le hanno descritto nei minimi dettagli.
Ci sono quelle che partono da sole portandosi soltanto un taccuino per appuntare i punti di riferimento del paesaggio. Percorrono pochi decimetri e si siedono per disegnare o scrivere un nome.
Alcune formano gruppetti agili e grintosi che si lanciano alla verifica della stabilità di una foglia o dell’umidità di un sentiero. Altre le accompagnano e, con una telecamera microscopica, riprendono le mosse delle compagne e le commentano.
Le più esperte e abili vengono selezionate per ricoprire il ruolo di tutor e insegnare come è possibile scoprire una fonte di cibo. Guidano una formica più giovane per lunghi tratti e le mostrano come interagire con la natura, perché conoscono quello che le sue compagne hanno imparato esplorandola.
Per un animale così piccolo è di importanza vitale conoscere lo spazio intorno alla propria città, alla propria casa. Camminare in fila indiana dietro a quello che è stato appreso rende il mondo meno gigantesco.

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Dionaea muscipula

Fotocamere carnivore



All’attacco con una fotocamera. Pardon, con un cellulare intelligente. Con uno smartphone. I ragazzi devono interrompere la partita a clash royale e usare il loro dispositivo in maniera creativa.
L’obbiettivo che si apre è una bocca spalancata. Questa è la prima metafora. Addenta, inghiotte, digerisce. Questa è la seconda metafora. La memoria della schedina SD cresce. L’apparecchio elettronico può recuperare i fatti visti nel passato. La fotocamera è un osservatore che conosce quanto è accaduto intorno a lei. Questa è la terza metafora.
Eppure, solamente la persona che regge la fotocamera o lo smartphone può imparare. Registrare come un nastro magnetico e poi saltare come un grillo da uno stelo all’altro. Queste sono due similitudini.
Solamente gli studenti possono immaginare ponti sospesi tra le sponde di un canyon. Solamente gli studenti possono unire due villaggi che non si erano mai incontrati.
A scuola addentano il mondo con strumenti sempre nuovi.

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Pinocchio

Una mela al giorno



Pinocchio per merenda portava a scuola una mela rossa. Camminava allegro per le contrade di un villaggio immaginario, nell’antico Granducato di Toscana.
Lì si trovava Collodi, il paese del babbo di Pinocchio, e anche Capannori, dove da seicento anni si trova la Quercia delle Streghe, il grande albero a cui fu impiccato il burattino, prima di essere salvato dalla bambina dai capelli turchini.
Ma le mele si mangiano e si coltivano in tutto il mondo, non solo in Toscana. Ad esempio in Europa Francia, Belgio e Olanda sono grandi esportatori di mele; mentre in Asia i più grandi produttori sono Cina, India e Giappone. Proprio qui il monte Fuji dà il nome a una delle varietà più dolci e famose di questo amato frutto.
La mela è un esempio di come la proporzione aurea sia presente nella struttura e nella forma di tante piante e animali. I suoi semi compongono i vertici di un pentagono regolare, e dividendo la diagonale per il lato si ritrova il numero magico: 1,618039887…
Prima di mangiare la mela, gli scolari di oggi la appoggiano sul banco col picciolo all’insù, poi la tagliano in modo strano, lungo una linea orizzontale parallela al banco. È una curva di livello, e serve a rappresentare su un foglio un’altezza impossibile da disegnare. Così guardando una carta geografica possiamo vedere montagne, vulcani e dorsali oceaniche.
Come la mela di Pinocchio, anche i fiori che nascono nei pascoli del mare nascondono una proporzione aurea.

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Break dance

Trascrivere il mondo



Il professore di Tecnologia si è unito all’avventura. Con il suo mondo di misure, quadrati, proporzioni e rappresentazioni in scala insegna ai gruppi a muoversi allo stesso ritmo.
La prima reazione degli studenti è poco collaborativa. Decidono di affidarsi alle ricerche di un famoso investigatore privato. Vogliono far luce su un terribile dubbio che li assale: dietro alla geografia si nasconde forse la matematica?
Gradualmente, accettano una verità agrodolce. Le forme del mondo, che ci appaiono così magiche e libere, possono essere rappresentate dall’uomo, a patto che si conoscano i rapporti matematici tra i loro punti.
La natura può essere rappresentata da ognuno di noi, ma per creare un paesaggio armonioso occorre stabilire dei punti di riferimento e una scala di proporzione valida per tutti.
Così le regioni dell’Italia, affidate alla creatività delle singole coppie, devono diventare come i ballerini di una sfida di break dance: mettere in mostra la loro personalità all’interno di un’unica, grande coreografia.
Attenzione artisti: se qualcuno sbaglia il paese è perduto!

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Bussola cinese

L’ago nel vetro



Una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia dell’umanità consiste in un pezzettino di metallo all’interno di una capsula di vetro.
A quanto sembra i cinesi già mille anni fa la utilizzavano come giocattolo o come oggetto sacro.
Un giorno qualcuno deve averla portata con sé per sbaglio, su una nave. E i suoi compagni di navigazione, increduli, lo avranno sicuramente ringraziato.
La bussola ha stabilito un punto fisso per i viaggiatori e ha insegnato come seguirlo.
Se il comandante avanza senza una rotta certa l’equipaggio rischia di non raggiungere la meta. E potrebbe trovarsi a navigare due, tre, dieci volte negli stessi mari.
Così è quando si studia l’Europa fisica. C’è chi avanza a caso, seguendo una rotta per descrivere le montagne ed una contraria per elencare i fiumi. C’è qualcuno invece che si ricorda di quella sequenza antichissima Nord, Est, Sud, Ovest e mentre studia la applica ad ogni singolo argomento.
Il capitano insegna le tecniche per memorizzare con più facilità i luoghi che dobbiamo imparare, e per evitare di leggere e rileggere nomi che sembrano degli scioglilingua, come Guadalquivir, Vatnajokull o Dardanelli.
Un consiglio ai naviganti: seguite sempre l’ago nel vetro!

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All'opera!

Gioco di squadra



Una volta sistemati, i banchi e le sedie possono essere spostati facilmente.
Riorganizzare l’arredamento della classe è un’attività che può infastidire il personale della scuola.
Il rumore metallico – gneeeek – delle gambe che strisciano sul pavimento supera la voce del professore dell’aula accanto.
I tavoli raggruppati a 4 o 5 rendono un po’ più difficile la pulizia dell’aula quando suona la campanella.
Le voci degli alunni che eseguono il breve trasloco si moltiplicano e diventano all’improvviso squillanti.
Social Books: un manuale per l’autocontrollo dello studente. Potrebbe essere questo il titolo di un best-seller tra i docenti italiani.
Perché la capacità di controllarsi e correggersi diventa la virtù più importante per lavorare in gruppo in maniera leggera, efficace, simpatica.
Un percorso accidentato, a piedi scalzi, compiuto dal giovane redattore che impercettibilmente avanzerà giorno dopo giorno, rimanendo nella stessa aula.
I banchi si spostano facilmente.
Altrettanto facilmente possono essere sistemati.

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Flipper in classe



Forse il professore non ha più voglia di insegnare.
Infatti ha smesso: dice agli studenti di che cosa parleranno nella prossima lezione, e poi gli chiede di preparare loro una presentazione da fare in classe. Ha diviso la classe in gruppi e ogni gruppo ha scelto un particolare aspetto dell’argomento.
Lui si è limitato a mostrargli come utilizzare alcune Google app, in modo da interagire a distanza e in momenti diversi.
Forse ha perso l’entusiasmo e Social Books è soltanto una scusa per fare lavorare gli studenti.
Sicuramente in questi anni la geografia l’ha imparata. Quando sabato gli studenti hanno esposto quanto fatto, sembrava conoscere ogni singolo fiume, monte o lago d’Europa. Conosceva il sollevamento delle pianure e ha corretto i due studenti che hanno scambiato le coste rocciose con quelle sabbiose.
Ha seguito il lavoro da lontano, controllando le modifiche e le aggiunte di ogni studente.
E ha espresso il concetto più importante di questa flipped classroom: il gioco di squadra. In un gruppo ci sono interessi e capacità differenti. Essere bravi significa organizzare il lavoro di tutti i componenti in modo che ognuno faccia la sua parte.
Alla prossima presentazione!

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